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Calcolosi urinaria - Dr Viggiani Fabrizio - Specialista in Urologia e Chirurgia Generale d'Urgenza e Pronto Soccorso

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Calcolosi urinaria

Patologie

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La calcolosi  interessa  il 15-20% della popolazione,  interessa prevalentemente il  sesso maschile ,  la fascia  d' età più a rischio è quella fra i 30 e i 50 anni anche se vi sono grandi variazioni tra regione e regione.
È una patologia che tende a recidivare (45%  di recidiva in sei anni) per cui è fondamentale, dopo la prima colica,eseguire controlli periodici urologici.
I calcoli sono  costituiti da cristalli di
ossalato di calcio (più frequenti), magnesio o ammonio o da acido urico, struvite (se la loro natura è di origine infettiva) e in rari casi nei pazienti HIV+ in terapia possono essere di indonavir anche se è bene ricordare che un calcolo generalemente non è costituito da un'unica sostanza.
Si formano per  una mancata eliminazione tramite le  urine di tali sostanze che tendono così ad accumularsi e a crescere nel tempo. La loro formazione avviene nel rene per poi restare confinati nell'organo o spostarsi lungo la via urinaria fino ad arrivare in vescica.  L'accumulo di tali sostanze  può essere acquisita (in genere si rende evidenzia in età adulta) oppure presente fin dalla nascita per una patologia ereditaria come può essere la cistinuria. Per capire la terapia da intraprendere è di fondamentale importanza , ove possibile,  l'analisi chimico fisica  del calcolo, ma anche l'esame chimico fisico delle urine che può rilevare in caso di calcolosi  ipercalciuria, iperuricosuria o iperossaluria.
Possono predisporre alla formazione dei calcolo variazioni del regime alimentare, una predisposizione familiare,patologie quali l'iperparatiroidismo, una non adeguata idratazione,, eccessiva sudorazione con conseguente perdita di liquidi ed emissione di urine concentrate, eccessivo introito alimentare di frutta secca, cioccolato, spinaci etc.
I calcoli di struveite si originano invece in seguito a ripetuti episodi di infiammazione  delle vie urinarie di origine batteria (per esempio il Proteus) che producono sostanze che favoriscono l'aggregazione di cristalli di fosfato ammonio e magnesio che formeranno successivamente il calcolo.
Diversi fattori concorrono alla formazione dei calcoli renali (oltre alla predisposizione genetica), come gli eccessi dietetici, le alterazioni metaboliche ,la disidratazione , le alterazioni delle cellule renali , la carenza di fattori protettivi e le malformazioni renali.
Alcuni pazienti possono essere portatori di calcoli ed essere completamente asintomatici mentre quando diventano sintomatici si rendono evidenti con la colica  ovvero il calcolo raggiunge dimensioni tali per cui il calcolo ostruisce la via urinaria a qualsiasi livello (calici renali, uretere, vescica)   e quando  il calcolo passa dal rene all'uretere. In questo caso è  responsabile di un dolore incoercibile determinato da contrazione della muscolatura liscia ureterale finalizzate alla progressione del calcolo. Il dolore è di tipo lombare, irradiato fino ai genitali esterni (scroto o grandi labbra)  è può durare anche alcune ore ed alternarsi a periodi di tregua. Il dolore può cessare  una volta che il calcolo dall'uretere passa in vescica per essere poi eliminato in certi casi spontaneamente oppure rimanere in vescica e derminare durante la minzione un'interruzione del flusso.
Può essere associato a febbre, brucione minzionale,  vomito o anche  da  una riduzione della diuresi fino all'anuria (mancata eliminazione di urina). In quest'ultimo caso è importante valutare l'ipotesi di una calcolosi bilaterale. Più raramente può essere presenteematuria (presenza di sangue nelle urine) che può durare anche nei giorni successivi.

Per la diagnostica utilizziamo :

L'ecografia permette, ove possibile, di vedere il calcolo con il caratteristico cono d'ombra (non sempre così evidente come nella foto), l'eventuale dilatazione del rene detta idronefrosi ed il suo grado, il grado di riempimento della vescica e l'eventuale presenza di calcolo in vescica o a livello dello sbocco ureterale. Per quanto riguarda l'esame dell'uretere questo ecograficamente non può essere seguito lungo tutto il suo tratto ma solo nel suo tratto iniziale e terminale. Si ricorda sempre che l'ecografia è un esame molto economico ma operatore dipendente .

La radiografia è utilissima per l'identificazion dei calcoli di ossalato di calcio e tutti quei calcoli radiopachi mentre quelli di acido urico o cistina , detti appuntio radiotrasparenti, non possono essere visti con tale esame
Consente infatti di vedere tutte quelle concrezioni radiopache lungo la via ecretrice e fa vedere i profili renali




La TAC spirale, è l'esame dirimente in quanto permette di diagnosticare calcoli di minute dimensioni, sia radiotrasparenti che radiopachi e permette di studiare tutta la via escretrice e i rapporti con gli organi circostanti. Attualmente è possbile anche dalle immagini TC ricavare immagini  tridimensioni  che permettono allo specilista un migliore approccio al paziente.


 
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