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Disfunzione erettile - Dr Viggiani Fabrizio - Specialista in Urologia e Chirurgia Generale d'Urgenza e Pronto Soccorso

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Disfunzione erettile

Terapia

Nel caso in cui venga riscontrato il distrurbo dell'eiaculazione precoce vi sono diversi approcci terapeutici con cui trattare il paziente :

Consuelling psicosessuologico : indicato per quei casi in cui la disfunzione erettile sia da attribuire a casi di stress, ansi, difficoltà lavorative, depressione e tutte quelle cause non organiche. é necessario che il paziente si rivolga a una figura professionale altamente specializzata quale Medico Specialista o Psicoselluologi. E' consigliato migliorare il proprio stile di vita, ridurre le fonti di stress, avere un'attività fisica regolare, ridurre o smettere di fumare e iniziare ad avere un'alimentazione sana e corretta.

Terapia orale : i più usati sono gli inibitori dell'enzima 5 fosfodiesterasi (PDE) che favoriscono il rilassamento della muscolatura liscia dei vasi sanguigni durante uno stimolo erettile così da amplificare i fisiologici meccanismi dell'erezione.
Gli effettti collaterali che possono dare questi farmaci sono cefalea, rossore al volto, intolleranza gastronintestinale.
Questi farmaci devono essere usati con molta attenzione in quei pazienti che assumo nitrati o nitroderivatiquindi in tutti quei soggetti affetti da cardiopatia ischemica

Terapia iniettiva : Successivo passaggio in quei casi in cui la terapia farmacologica non ottiene nessun tipo di risultato oppure in quei casi in cui non è possibile assumerla. SI utilizza una prostaglandina che viene autosomministrata mediante  iniezione all'interno dei corpi cavernosi dove detrmina un'azione vasodilatatrice. In certi casi può essere applicata tramite gel per via intrauretrale.


Vacuum device : è un meccanismo usato in alternativa alla terapia iniettiva che crea una depressione intorno al pene tale da favorirne il riempimento di sangue  seguito dall'applicazione di un elastico posto alla radice del pene così da mantenere la rigidità



Terapia Chirurgica : si utilizza solo nei casi più gravi e prevede l'impianto di una protesi peniena il cui scopo è quello di sostituire fisicamente e meccanicamente l'azione dei corpi cavernosi che non funzionano più. Esistono vari tipi di protesi : rigide, semirigide, bicomponenti, tricomponenti e sarà lo Specialista a seconda dei casi a scegliere quella più idonea per il paziente.




 
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