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Prostata - Dr Viggiani Fabrizio - Specialista in Urologia e Chirurgia Generale d'Urgenza e Pronto Soccorso

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Prostata

Patologie

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IPETROFIA PROSTATICA BENIGNA  (IPB)

La prostata è un organo impari, mediano posto al di sotto della vescica e attraversata dall'uretra. Essa interviene nella produzione del liquido seminale in quanto fornisce sostanze essenziali per garantire uan buona funzionalità degli spermatozoi, ecco perchè la sintomatologia di questi organi interessa sia la sfera sessuale che la dinaminca minzionale.
Si manifesta con disturbi urinari qauli un aumento della frequenza minzionale, urgenza minzionale, nicturia (più di 2 risvegli a per notte per urinare), aumento della frequenza minzionale e sensazione di incompleto svuotamento dopo la minzione. Altri sintomi che il paziente può riferire sono   riduzione del getto urinario, minzione in due tempi, aumento delle infezioni urinarie, prolungamento dei tempi della minzione fino ad arrivare nei casi più avanzati alla ritenzione urinaria acuta (RUA) per cui il paziente si reca al Pronto Soccorso per il posizionamento del catetere vescicale. Tale sintomatologia è determianto dal fatto che nell'ipetrofia prostatica benigna (IPB) la crescita di quest'organo blocca parzialmente l'uretra impedendo il fisiologico svuotamento della vescica.
La diagnosi si fa sulla base dei sintomi riferiti dal paziente ma anche da accertamenti clinici quali il dosaggio del PSA libero e totale, esplorazione rettale (ER), uroflussometria con valutazione del residuo post minzionale (RPM) per oggettivare come il paziente svuota e l'eventuale residuo di urina in vescica e ai fini di un trattamento chirurgico adeguato è importante l'ecografia transrettale che valuta il volume della prostata e dell'adenoma prostatico che causa ostruzione alla minzione.




Per i cenni sulla terapia MEDICA della neoplasia della prostata clicca qui
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NEOPLASIA DELLA PROSTATA

La neoplasia prostatica a differenza dell'ipertrofia prostatica benigna può essere asintomatica sopratutto nella fase iniziale mentre nelle fasi avanzate  si rende manifesta con sintomi  quali dolori ossei (deteminati da metastasi),difficoltà nella minzione , incompleto svuotamento vescicale fino alla ritenzione urinaria  solo negli stadi avanzati.
Negli ultimi anni viene riscontrata durante la visita urologica e l'
esplorazione rettale che è fondamentale nella diagnosi in quanto il reperto di una nodularità sospetta alla palpazione deve essere subito indagata tramite una biopsia.
Alla visita urologica è indispensabile portare il
PSA libero, totale ed eventuali precedenti così da poter valutare la sua varizazione nel tempo infatti un incremento rapido nel tempo oppure la non riduzione del valore dopo terapia antibiotica con associata una riduzione del rapporto del PSA deve mettere in allarme lo specialista.
Ecco perchè sopra i 50 anni è sempre bene eseguire dosaggi periodici del PSA, visita urologica di controllo annuale e mettere sempre al corrente lo specialista se nella famiglia vi sono casi di neoplasie prostatiche (genitori, nonni o fratelli).
L'
ecografia transrettale è utile solo ai fini della biopsia in quanto può identificare nodularità sospette da biosiare e nella metodica della biospisa stessa.
La presenza di neoplasia prostatica viene confermata mediante l'esame istologico dei frustoli di prostata (in genere 10-12) prelevati con la biospia e a seconda del referto è possibile decidere la terapia più adeguata.
Le neoplasie prostatiche meno frequenti sono il carcinoma anaplastico a
piccole cellule, carcinoma a cellule transizionali, carcinoma spinocellulare e il carcinosarcoma.
Il tumore prostatito più frequente è l'adenocarcinoma che a seconda delle caratteristiche citologiche delle cellule e la loro organizzazione cellulare viene classificato in massimo 10 gradi prendendo i 2 pattern di cellule neoplastiche maggiormente rappresentate.
Un Gleason score tra 2-4 indica una neoplasia ben differenziata, 5-7 moderatamente differenziata e 8-10 scarsamente differenziata, quest'ultimi sono le neoplasie a prognosi più infausta.

 
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