Dr. FABRIZIO VIGGIANI - UROLOGO


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Raccomandazioni sulle prostatiti

Notizie sanitarie > Apparato Genitale

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Come per molte patologie anche nel caso delle affezioni infiammatorie della prostata, una alimentazione equilibrata , cioè povera di grassi e ricca di frutta e verdura (in particolar modo di ortaggi , pomodori e peperoni in quanto dotati di proprietà antiossidanti e sostanze ricche di vitamina A, D, E e di Selenio) ha un ruolo coadiuvante con le comuni terapie mediche . Al contrario l'abbuso di cibi grassi non è consigliabile perché correlato ad un aumento della sintesi di testosterone ed alla diminuzione dell'assorbimento della vitamina A ; per questo una riduzione dei livelli ematici di colesterolo contribuisce sia a migliorare i sintomi della malattia sia a prevenirla ; inoltre c' una tendenza a sospettare che un'alimentazione ricca di grassi (in special modo di quelli saturi) o l'ingestione di carne rossa possono essere concausa di aumento del rischio di tumore della prostata E' stato inoltre appurato che lo zinco può migliorare la flogosi locale della ghiandola prostatica e l'olio di pesce compensare eventuali carenze di acidi grassi. Gli alimenti ricchi di zinco sono: i semi di zucca e di girasole, la farina di avena, le vongole, le aringhe, le ostriche e la crusca di grano. L'aggiunta di polline alla dieta ha dato risultati positivi per molti pazienti. Non si conosce la ragione esatta di tale miglioramento, ma si crede sia dovuta al magnesio, allo zinco, agli acidi grassi insaturi e agli ormoni sessuali contenuti nel polline. Anche certe erbe possono essere d'aiuto come la serenoa, il ginseng, le bacche di ginepro, l'olmo americano, il prezzemolo, l'ortensia (soprattutto in presenza di ghiandole aumentate di volume) e la diosma se non fatta bollire.

SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO CONTRIBUIRE ALLA CURA DELLE PROSTATITI:

Vitamina A 25.000 UI al dì
Beta-carotene Almeno 15.000 UI al dì
Complesso B
Vitamina B6 50 mg 2 volte al dì
Vitamina C 100-5000 mg al dì
Vitamina E 600 UI al dì
Magnesio + Calcio Secondo le dosi prescritte
Zinco orotato 100 mg a giorni alterni
Kelp 6 compresse al dì
Lecitina Prima dei pasti
Acidi grassi insaturi 2 cucchiai al dì
Aglio 2 capsule 3 volte al dì

Per contribuire a prevenire o ad attenuare la sintomatologia delle infiammazioni prostatiche è necessario favorire la produzione ed il deflusso delle urine ; per questo motivo è consigliabile bere spesso, anche al di fuori dei pasti principali , e non necessariamente solo quando si ha sete. In questo razionale riveste particolare importanza l'assunzione di liquidi a digiuno per meglio stimolare la diuresi e/o evitare un ristagno di urina " carica " : due bicchieri di acqua a basso contenuto salino la mattina appena alzati e la sera prima di andare a letto . Da evitare inoltre l' uso eccessivo di cibi ricchi di sale perché favorenti la ritenzione idrica e potenzialmente il deposito di urine concentrate ed a elevata carica batterica . L'incremento di assunzione di liquidi , migliora anche le funzioni intestinali, condizione particolarmente utile perchè le malattie della prostata sono correlabili alla stipsi per la continutà linfatica in sede pelvica tra retto e basso apparato
urinario . Nella stessa logica anche l'assunzione di yoghurt al mattino è raccomandabile . Di fatto uno stile di vita sano ed equilibrato aiuta a prevenire le malattie della prostata pertanto particolarmente pericoloso è anche il fumo che rimane controindicato indipendentemente dalla sua quantità , così come prioritaria è la moderazione nell'ingestione di alcolici ; in particolare la birra è assolutamente da evitare in presenza di malattie prostatiche perchè il luppolo può favorire la congestione della prostata. Non è estraneo alla generesi della prostatite anche l'abbuso di caffè per l'eccessiva ingestione di caffeina .L'attività sessuale non è limitata in senso qualitativo e/o quantitativo sempre che i rapporti non siano a rischio di trasmissione di infezioni . Stare seduti a lungo può contribuire ad aumentare il disconfort in quanto la condizione di aumento di calore locale e di ipersudorazione favorisce la congestione pelvica in un momento in cui tale condizione è di per se accentuata . Quando il lavoro costringe a lunghi periodi alla scrivania, si consiglia di alzarsi frequentemente e fare qualche passo . Se la sedentarietà è da combattere lo sono anche gli sport troppo "stressanti" in special modo quando responsabili di microtraumi ripetuti come durante le attività ciclistiche , il motorino, l'equitazione ed il canottaggio. Per gli stessi motivi da limitare i lunghi viaggi in macchina perché anche questo tipo di attività è causa di sollecitazioni meccaniche che si ripercuotono su tutto il pavimento pelvico, irritando di conseguenza anche la prostata . Questo cronico traumatismo può essere causa di disturbi prostatici in soggetti predisposti . Non è un caso che i Camionisti, i guidatori di pulman ed i trattoristi sono frequenti portatori di prostatite . Si raccomanda in particolare di evitare il contatto diretto di sostanze chimiche quali coloranti come , ad esempio , nel caso dei parrucchieri di qui la necessità di utilizzare guanti e di incrementare la diuresi con assunzione adeguata di liquidi . preferirsi il nuoto e le lunghe camminate e consigliabile l'esposizione a temperature " miti " ( acque termali ) limitando l'eccessiva vicinanza a fonti di calore elevate ( lavoratori delle fornaci o altiforni ) Non si intende far utilizzare le nozioni contenute in queste pagine per scopi prescrittivi.Per qualsiasi trattamento rivolgetevi SEMPRE al Medico di fiducia

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