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Terapia chirurgica - Dr Viggiani Fabrizio - Specialista in Urologia e Chirurgia Generale d'Urgenza e Pronto Soccorso

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Terapia chirurgica

Terapia > Neoplasia prostatica

PROSTATECTOMIA RADICALE RETROPUBICA E LINFADENECTOMIA ILIACO OTTURATORIA BILATERALE

Prevede una parte demolitiva con l'asportazione della prostata, dei linfonodi iliaco otturatori che drenano la ghiandola, delle vescicole seminali e una parte ricostruttiva che prevede la ricostruzione dell'anastomosi vescico uretrale. Ove possibile si esegue il Nerve Sparing  xhe ha lo scopo di preservare i Nervi Erigentes deputati alla funzione erettile.
E' indicata per neoplasie con grado di differenziazione moderato in quanto la neoplasia tende ad essere clinicamete localizzata, i candidati all'intervento devono avere un aspettativa di vita superiore a 10 annie senza comorbilità che controindichino l'intervento chirurgico. E' importante ricordare che sarà poi l'esame istologico definitivo a dirci se l'intervento chirurgico da solo è stato curativo (quindi il paziente dovrà sottoporsi a  periodiche visite urologiche con dosaggio del PSA) oppure , nei casi in cui la malattia si porti oltre la capsula prostatica , sia necessario intraprendere una terapia complementare con radioterapia od ormonosoppressione. Tra le complicanze dell'immediato postoperatorio vi è il sanguinamento, la perforazione rettale ed eventuali lesioni uretrali (molto rare) quindi è bene che il paziente prima di eseguire l'intervento sia correttamente a conoscenza di quello che potrebbe succedere subito dopo l'intervento e delle complicanze a lungo termine più frequenti che sono l'incontinenza urinaria e l'impotenza. E' altrettanto importante sapere che in caso di incontinenza urinaria all'inizio è necessario eseguire con costanza gli esercizi di riabilitazione del pavimento pelvico e ove non vi sia nessun tipo di migliormento è opportuno contattare il proprio Urologo per valutare le eventuali opzioni terapeutiche da intraprendere  (per maggiori informazioni leggere Incontinenza urinaria maschile e il trattamento medico e chirurgico nelle sezioni dedicate).
In caso di impotenza sessulae oltre che cercare di applicare la tecnica del Nerve Sparing se presente anche nei mesi successivi è opportuno contattare l'Urologo per valutare la possibilità di intraprendere un'adeguata terapia farmacologico o l'adozione di detrminati presidi.
Fondamentale ai fini del follow up oncologico è che il paziente esegua dosaggio del PSA ogni 3 mesi per i primi 2 anni e poi semestralmente consultando sempre il proprio Urologo di riferimento.


PROSTATECTOMIA RADICALE LAPAROSCOPICA ROBOT ASSISTED

Si differenzia dalla tecnica "open" sopradescritta per l'utilizzo del Robot Da Vinci permettendo di operare a distanza grazie ad una console dove il chirurgo compie  le manovre che poi il robot eseguirà sul paziente. I vantaggi sono minori tempi di degenza, minor sanguinamento intraoperatorio, rapida ripresa della normale vita di tutti i giorni del paziente (15 giorni vs 1 mese) e un taglio chirurgico molto più piccolo.
Esegue i movimenti dell'operatore con maggiore precisione e permette anche un risparmio maggiore dei Nervi Erigentes  e della muscolatura sfinterica dell'uretra rispetto alla tecnica open riducendo così le percentuali di pazienti incontinenti ed impotenti.
Non è una chirurgia che può essere applicata a tutti i pazienti infatti deve essere fatta un'accurata selezione preoperatoria per poter avere un percentuale di successo postoperatorio. In genere pazienti obesi, già sottoposti a intervetni di chirurgia  addominale o prostatica (per la presenza di aderenze che potrebbero rendere molto difficoltosa l'intervento con il robot) non vengono selezionati per questo tipo di intervento.

La chirurgia robotica sebbene venga enfatizzata in questi ultimi tempi non è priva di complicanze infatti come nella "open" vi possono essere sanguinamenti intraoperatori , incontinenza urinaria, impotenza (seppur in percentuali minori rispetto alla tecnica open) inoltre vi sono stati anche casi di subocclusioni intestinali e linfoceli, quest'ultimi tendono poi a riassorbirsi da soli nel tempo.

 
 
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