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Terapia medica - Dr Viggiani Fabrizio - Specialista in Urologia e Chirurgia Generale d'Urgenza e Pronto Soccorso

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Terapia medica

Terapia > Neoplasia prostatica

La terapia del tumore della prostata dipende dal tipo istologico della neoplasia, dalle comorbilità del paziente e dalla sua aspettativa di vita.

E' possibile scegliere tra le seguenti opzioni terapeutiche:
Vigile attesa : pazienti di età avanzata con ridotta aspettativa di vita o comorbilità talmente importanti da non poter essere sottoposti al trattamento chirurgico  oppure persone giovani con una neoplasia a basso grado di aggressività possono scegliere di eseguire periodiche visite urologiche con dosaggio del PSA , biopsie prostatiche cadenzate (in questo caso per i soggetti giovani così che nel caso in cui la neoplasia progredisca è possibile interrompere la vigile attesa e sottoporsi al trattamento chirurgico

Radioterapia a fasci esterni : pazienti con aspettativa di vita inferiore ai 15 anni o con patologie concomitanti tali da rendere controindicato il trattamento chirurgico oppure pazienti ove la neoplasia si è portata ben oltre la capsula prostatica. Questo tipo di trattamento prevede che il paziente si sottoponga  a sedute settimanalidi radioterapia per un periodo di tempo prestabilito. Gli effetti collaterali sono proctiti, cistiti, disfunzione erettile.

Brachiterapia : prevede l'impianto di semi radioattivi nella prostata così da trattare localmente la neoplasia con una dosa elevata di radiazione e localizzata. Viene scelta come scelta terapeutica ove la chirurgia non possa essere eseguita.


Medica : si somministra quando il tumore è metastatico o localmente avanzato. La terapia prevista è la deprivazione androgenica e ove questa non fosse possibile per fenomeni di restistenza è possibile somministrare radioisotopi. bifosfonati o analoghi della somatostatina.  I superagonisti LH-RH si somministrano per via iniettiva ed hanno l'effetto di ridurre la concentrazione di LH e testosterone. All'jnizio della terapia possono detrminare un picco iniziale di LH e di testosterone per poi ridurlo. Gli antiandrogeni possono essere dati in associazione ai superagonisti LH-RH e possono essere steroidei (ciproterone acetato) con effettti collaterali quali riduzione della libido e deficit erettile mentre i non steroidei (flutamide e bicatulamide) possono dare come effetti collaterali la ginecomastia, vampate di calore e deficit erettile anche se in misura minore rispetto agli antiandrogeni steroidei.

 
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