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Vescica - Dr Viggiani Fabrizio - Specialista in Urologia e Chirurgia Generale d'Urgenza e Pronto Soccorso

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Vescica

Patologie

Per i cenni della terapia delle neoplasie della vescica clicca qui

NEOPLASIE VESCICALI

Possono presentarsi come prima diagnosi o essere recidive di lesioni vescicali già esistenti.
Nel caso di recidiva generalmente viene identificata durante il normale follow up oncologico a cui questi pazienti si sottopongono per neoplasie di basso o alto grado non infiltranti la muscolare; in genere questi pazienti possono aver eseguito delle instillazioni endovescicali e successivamente eseguono periodicamente l'esame citologico delle urine su tre campioni e la cistoscopia. Nel caso in cui alla cistoscopia lo Specialista nota una lesione è meritevole mettere in lista il paziente per intervento chirurgico di TURB per indagare l'orgine della lesione (per la tecnica chirurgica clicca qui).
Nei casi di prima diagnosi il paziente si presenta in visita generalmente per un episodio di macroematuria (sangue nelle urine) oppure per un esame delle urine positivo per microematuria. Possonio anche associarsi sintomi urinari irritativi come aumento della frequenza minzionale , bruciore, ridotto flusso di urina, infezioni urinarie ricorrenti o nei casi più avanzati dolore addominale.
Nei casi in cui la neoplasia abbia già oltrepassato la muscolatura vescicale e sia in fase avanzata è possibile anche apprezzare linfomegalie , idroureteronefrosi fino allo stato cachettico del paziente.
La diagnosi prevede :

  • Esame citologico delle urine su 3 campioni : al paziente saranno fornite 3 provette dove per 3 giorni consecutivi raccoglierà le proprie urine per poi portarle al laboratorio più vicino. L'anatomia patologica identificherà la presenza di eventuali cellule che possono essere di sfaldamento, di origine reattiva o neoplastiche.


Ecografia addominale : non sempre dirimente per evidenziare lesioni vescicali in quanto spesso sono di dimensioni così piccole o da non essere evidenti ecograficamente. In caso di riscontro ecografico di lesione vescicale può essere accidentale durante un eco addome di controllo o durante un ecografia transrettale. Si ricorda che l'ecografia è un indagine operatore dipendente quindi da sola non permette di fare diagnosi di certezza.

Cistoscopia : sulla base dei segni e sintomi manifestati dal paziente e dall'esame citologico delle urine è bene sottoporre il paziente a quest'esame che prevede l'inserimento attraverso l'uretra di un cistoscopio flessibile così da studiare attentamente tutta la vescica ed in caso di lesione questa deve essere segnalata e mettere in lista il paziente per resezione tranuretrale di vescica (TURB) così da conoscere l'istologia della lesione. Inizialmente la cistoscopia usava dei cistoscopi rigidi oggi sostituiti dai flessibili che sono molto più maneggevoli e più tollerati dal paziente.

Tc con/senza mezzo di contrasto : nel caso in cui la lesione vescicale obblighi a sottoporre il paziente ad intervento chirurgico di cistectomia è fondamentale avere una TC ove possibile con mezzo di contrasto per poter valutare l'estensione della lesione, i rapporti con gli organi circostanti e l'eventuale interessamento linfonodale. Dal referto della Tc spesso dipende la tecnica chirurgica per la derivazione urinaria. Ove non possibile il paziente può essere sottoposto a Risonanza Magnetica o PERT.



 
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